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Sistema di videosorveglianza del comprensorio Ezit
videosorveglianzaGrande attenzione da parte dell’Ezit e delle aziende insediate è posta sull’impianto di videosorveglianza realizzato nella zona industriale. A partire dal 2005 sono state sottoposte a controllo, per ragioni di sicurezza e deterrenza da atti vandalici contro la proprietà e l’ambiente, numerose aree della zona industriale. Il sistema di videosorveglianza è costituito da 30 telecamere IP con brandeggio e zoom collegate tramite rete Lan via radio alla sede Ezit, successivamente collegabili anche alle strutture di sicurezza dei comuni del comprensorio e delle forze di polizia. L’obiettivo dell’impianto è quello di agire come deterrente e come atto di prova per atti dolosi compiuti all’interno del comprensorio industriale.
Gli occhi elettronici vigilano notte e giorno sul comprensorio industriale dell’Ezit. Per soddisfare le esigenze di sicurezza delle aziende insediate nel territorio, spesso vittime di furti, sono state installate trenta telecamere digitali a colori, connesse tramite rete wireless alla sede centrale dell’Ezit, che consentono di tenere sotto controllo giorno e notte le aree più sensibili, da via Flavia alla Grandi Motori fino alla valle delle Noghere.
Al server centrale di via Caboto arrivano le immagini delle telecamere di guardia nelle zone degli stabilimenti e di concessionarie d’auto, della Valle delle Noghere, ma anche di quelle puntate sulle rive del canale industriale o in altre aree sensibili di proprietà dell’Ezit come quelle situate lungo via dei Frigessi e in prossimità dei villaggi industriali di via Ressel, nel comune di San Dorligo, e Valdadige nel comune di Muggia.
Grazie al collegamento via radio (Wi-Fi) tra le telecamere e il server di registrazione, il progetto ha eliminato le spese della rete telefonica e ridotto al minimo la necessità di scavi senza immissione di elementi inquinanti. L’opera consente anche di prevenire quei comportamenti illegali che in passato hanno portato alla formazione di discariche non autorizzate e di depositi abusivi di amianto. Fenomeni che hanno comportano spese notevoli per la pulizia e il recupero ambientale.
Per coniugare le esigenze di sicurezza delle aziende con la tutela della riservatezza dei cittadini, il Cda dell’Ente ha approvato un apposito regolamento sul corretto utilizzo delle apparecchiature di videosorveglianza. Il testo rimanda al decreto legislativo 30 giugno 2003 n.196 e s.m.i. in materia di protezione dei dati personali, che detta regole particolari per gli enti pubblici, e ai provvedimenti del Garante sulla privacy, riferiti in particolare ai sistemi di videosorveglianza.
Il regolamento assicura quindi che l’utilizzo delle immagini registrate dalle dieci telecamere avvenga nel pieno rispetto dei diritti dei soggetti interessati. Le riprese, inoltre, ove necessario, possono essere acquisite dall’autorità giudiziaria, dai Carabinieri, dalla Polizia di Stato e dalla polizia municipale dei tre Comuni del comprensorio Ezit.