Accessibilità e sviluppo per il rilancio dell’Adriatico Interno
Il progetto ADRIA A, finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, si pone l’obbiettivo di contribuire alla riorganizzazione dell’accessibilità e dei trasporti dell’intera area transfrontaliera italo-slovena con il fine di formare un’area metropolitana integrata.
Il Segretariato esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea è il capofila di un vasto partenariato comprendente 27 partner, tra i quali l’Assessorato ai trasporti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Ministero italiano delle Infrastrutture e del Trasporto ed il Ministero sloveno del Trasporto, la Regione Veneto e i Ministeri dell’Ambiente italiano e sloveno. Per la prima volta un progetto vede la partecipazione congiunta dei 3 aeroporti dell’area, l’aeroporto Marco Polo di Venezia, l’aeroporto Friuli Venezia Giulia e l’aeroporto di Ljubljana e dei porti di Capodistria e di Trieste. Quattro città marittime, a rappresentanza del ruolo dell’alto Adriatico, hanno deciso di prendere parte ad ADRIA A: il Comune di Venezia, il Comune di Capodistria, il Comune di Monfalcone ed il Comune di Trieste.
Il partenariato comprende tutte le principali città confinarie, il Comune di Gorizia, il Comune di Nova Gorica, il Comune di Sežana, il Comune di Divaca e la Provincia di Trieste. Il progetto è realizzato sotto la supervisione scientifica e la partecipazione di quattro importanti università specializzate nella cooperazione economica internazionale e trasportistica: l’Università degli Studi di Trieste, Venice International University, l’Università di Ljubljana e l’Università degli studi di Ferrara. ADRIA A vede anche l’importante partecipazione di Informest e di Ezit. L’obiettivo comune è raggiungere un’adeguata massa critica per far competere meglio i propri territori e realizzare un sistema di trasporto efficiente, integrato e sostenibile. Per tale motivo il progetto prevede la progettazione dei legami mancanti sulla rete infrastrutturale ferroviaria, sia italiana sia slovena, che consentirà di realizzare servizi di trasporto congiunto su tutta l’area. Inoltre, ADRIA A si pone l’obiettivo dell’istituzione del primo GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) tra l’Italia e la Slovenia, che come noto costituisce un’importante base giuridica per future azioni di cooperazione nel campo della pianificazione territoriale e dei trasporti. Il progetto intende realizzare un’integrazione efficace nelle modalità di trasporto (ferrovia, trasporto pubblico locale, intermodalità ferro-aereo e ferro-mare) sul territorio dell’area metropolitana italo-slovena. ADRIA A realizzerà quei progetti che mirano a potenziare i collegamenti fra le città, attraverso l’implementazione di un modello di servizio ferroviario integrato. Il progetto realizzerà gli studi preliminari dei legami mancanti tra la rete infrastrutturale slovena e quella italiana. In particolare verranno realizzate le progettazioni della linea Gorizia-Nova Gorica-Vrtojba, il progetto di elettrificazione della linea Nova Gorica-Sezana e la progettazione del collegamento ferroviario tra Trieste e Capodistria.
La linea ferroviaria esistente verrà completamente analizzata per evidenziarne i legami mancanti ed i colli di bottiglia e si proporranno soluzioni per ottimizzarne l’uso, tramite il perfezionamento della rete attuale. L’area transfrontaliera analizzata sarà integrata in un unico sistema metropolitano con la parte centrale della regione Veneto, area di grande valenza internazionale sia dal punto di vista culturale e turistico, sia per l’importanza dei suoi centri di produzione, centri abitati e risorse trasportistiche.