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Disciplina istanze telematiche di soggetti privati alla Pubblica Amministrazione

Disciplina istanze telematiche di soggetti privati alla Pubblica Amministrazione

La disciplina dell’istituto delle istanze trasmesse per via telematica è contenuta all’art. 38 DPR n. 445/2000 e all’art. 65 D. Lgs. n. 82/2005.

Il testo dell’art. 38 del DPR 445/2000, dopo aver stabilito che tutte le istanze e le dichiarazioni rivolte alla PA o ai gestori o esercenti di pubblici servizi possono essere inviate anche per fax e via telematica, precisa che le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica - ivi comprese le domande per la partecipazione a selezioni e concorsi per l’assunzione, a qualsiasi titolo, in tutte le pubbliche amministrazioni , o per l’iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti presso le pubbliche amministrazioni - sono valide se effettuate secondo quanto previsto dall’articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

Questa disposizione definisce, in modo rigoroso, i parametri per la validità delle istanze e delle dichiarazioni presentate alle Pubbliche Amministrazioni per via telematica.

Tali richieste sono equivalenti alle istanze e alle dichiarazioni sottoscritte con firma autografa dal richiedente, in presenza del dipendente addetto al procedimento, se ricorre almeno uno dei seguenti presupposti:

– alla richiesta è apposta una firma digitale o la firma elettronica qualificata, il cui certificato sia stato rilasciato da un certificatore accreditato;
– l’autore è identificato dal sistema informatico con l’uso della carta d’identità elettronica (CIE) o della carta nazionale dei servizi (CNS) L’art. 61 comma 2 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 febbraio 2013 ha precisato che l’utilizzo della CIE e della CNS sostituisce la firma elettronica avanzata per l’invio di istanze e dichiarazioni alle amministrazioni pubbliche;
– l’autore è identificato dal sistema informatico grazie agli strumenti diversi (dalla CIE e dalla CNS) predisposti dalle amministrazioni per l’individuazione del soggetto che richiede il servizio (ai sensi dell’art. 64, comma 2, CAD);
– la richiesta è trasmessa dall’autore mediante la propria casella di posta elettronica certificata, purché le relative credenziali di accesso siano state rilasciate previa identificazione del titolare e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato. In tal caso, la trasmissione costituisce dichiarazione di elezione di domicilio vincolante per il mittente (ai sensi dell’art. 6 CAD