COMUNICATO STAMPA
16-12-2011
Il Presidente dell’Ente Zona Industriale di Trieste Dario Bruni, a poco più di un anno dalla nomina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi presso la sede di via Caboto, ha fatto il punto della situazione sulle principali attività svolte dall’Ente da lui presieduto :
1.- Completamento delle caratterizzazioni del SIN di Trieste
Con la delegazione amministrativa approvata dalla Giunta regionale con delibera 1658 dd. 15.09.2011, l’EZIT è stato incaricato di predisporre il progetto delle attività necessarie al completamento delle caratterizzazioni dell’intero SIN a terra, sulla base delle quali poi avviare l’analisi di rischio delle aree con superamento dei livelli di inquinamento previsti dalla legge.
Da questa procedura potrebbe derivare entro tempi ragionevoli anche lo svincolo di preziosi terreni disponibili ai fini produttivi, oggi non utilizzabili.
2.- Piano territoriale a livello infraregionale del comprensorio della Zona Industriale di Trieste
A seguito della conferma del contributo regionale (DGR 1650 dd. 15.09.2011) è stato assegnato l’incarico per l’aggiornamento del Piano sulla base del protocollo d’Intesa siglato in data 05.05.2011 con i Comuni di Trieste, Muggia e S.Dorligo, la Provincia e l’Autorità Portuale.
Il Piano sarà predisposto entro gennaio 2013 e costituirà lo strumento strategico condiviso per la gestione del comprensorio dell’EZIT, garantendo all’Ente di poter esercitare in modo coerente e finalizzato la funzione di autorizzare gli insediamenti, e di guidare la trasformazione del territorio.
3.- Riqualificazione in project financing del complesso industriale dell’ex cotonificio Olcese a Trieste
Avvalendosi del contributo regionale concesso ai sensi della LR 3/99 per 6,9 milioni di euro e del contributo regionale di 2 mln di euro, l’Ente ha avviato una procedura di project financing per recuperare questa importante area dismessa e farne un polo attrezzato in grado di attrarre l’insediamento di attività produttive con alto tasso di innovazione e R&S.
Per rendere fattibile l’operazione l’Ente si è impegnato direttamente per un importo dell’ordine dei 7 milioni di euro nei 10 anni di durata della concessione, per i quali si è ipotizzato il rientro nella forma di canoni di locazione.
La procedura si è recentemente conclusa con l’aggiudicazione provvisoria all’ATI Riccesi-Settimo-Idrotermica Buttrio.
4.- Ampliamento dell’offerta immobiliare
Oggi sul mercato degli immobili a destinazione produttiva del comprensorio si riscontra una netta difficoltà di incontro fra domanda (presente nonostante la crisi, ma attualmente orientata verso spazi contenuti) ed offerta (viceversa spesso costituita da realtà immobiliari di notevoli dimensioni).
Acquistando dei beni immobili, trasformandoli (procedendo a seconda dei casi ad una nuova lottizzazione con o senza adeguamento infrastrutturale) e rivendendoli ai soggetti che ne hanno necessità, l’Ente è infatti l’unico in grado di garantire il successo a operazioni di riuso che altrimenti le sole dinamiche di mercato difficilmente consentirebbero.
Sulla base di questa considerazione l’EZIT ha recentemente comperato un’area di proprietà della DUKE Grandi Marche S.p.A. in via Ressel, che intende frazionare e rivendere a soggetti imprenditoriali che hanno manifestato interesse per capannoni o terreni edificabili (27 domande di questo tipo sono registrate presso gli uffici).
Il recupero dell’ex cotonificio Olcese e operazioni come quella di DUKE S.p.A. consentiranno all’Ente di ricostituire un’offerta immobiliare diversificata da proporre sul mercato, in attesa della definitiva risoluzione del problema del SIN e della attuazione dell’accordo di programma per la riqualificazione del comprensorio dell’ex raffineria Aquila.
Bisogna assolutamente confutare al più presto la convinzione che a Trieste non ci siano spazi o condizioni per investire, convinzione per la quale il nostro territorio negli ultimi anni è stato tenuto sempre meno in considerazione fra le possibili opzioni di insediamento, pur partendo da alcuni rilevanti vantaggi competitivi di contesto, primi fra i quali un alto livello di qualità della vita e la favorevole posizione logistica della città nei confronti dei mercati dell’Est europeo.
Ripristinare l’interesse da parte di soggetti esterni nazionali ed internazionali è infatti condizione necessaria per poter rimettere in moto il volano dello sviluppo del territorio triestino consentendogli di esprimere tutte le potenzialità di cui è capace.
5.- Ridefinizione del contratto di esercizio dei raccordi ferroviari all’interno delle zone industriali di interesse regionale
Oggi il trasporto su ferro è assolutamente antieconomico rispetto quello su gomma, anche per merci molto povere, e di conseguenza rimane praticamente inutilizzato un patrimonio infrastrutturale di grande rilievo che invece potrebbe fornire un importante contributo nel decongestionare le arterie viarie regionali e ridurre l’impatto ambientale della logistica.
L’EZIT si sta adoperando per assumere il ruolo di unico referente contrattuale nei confronti di RFI per tutto il comprensorio della zona industriale di Trieste, in moda da ridurre gli oneri a carico degli utenti collegati necessari al mantenimento in esercizio dei raccordi ferroviari.
6.- Sicurezza del comprensorio (videosorveglianza)
Avvalendosi di contributi regionali, l’EZIT ha installato un sistema di videosorveglianza con registrazione delle immagini che è molto utilizzato dalle forze dell’ordine nell’attività di repressione delle attività malavitose (purtroppo molto aumentate dopo l’apertura dei confini).