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Siglato da ARPA FVG il protocollo tecnico-operativo per la gestione dei materiali di riporto all’interno del SIN di Trieste.

12-05-2015

ARPA FVG ha trasmesso agli Enti competenti il protocollo tecnico-operativo per l’esecuzione del test di cessione sui materiali di riporto previsto dall’art.41, comma 3, del D.L. 69/12 (recepito con la L. n. 98/13) all’interno del SIN di Trieste, in applicazione della nota del MATTM prot.n. 5159/ST del 23 aprile 2015.

Il documento definisce le modalità tecnico-operative per la definizione dei punti di indagine e il protocollo analitico per eseguire i test di cessione preliminari alla caratterizzazione ai sensi del D.Lgs. 152/2006.


www.arpa.fvg.it/export/sites/default/tema/suolo/Allegati/PROTOCOLLO_RIPORTI_SINTS-5-MAGGIO-2015.PDF

Delegazione amministrativa per l'Attuazione del Piano di Caratterizzazione e Analisi di rischio nel SIN di Trieste

20-04-2014

In conformità all’Accordo di Programma fra Ministero dell'Ambiente e T.T.M., Regione Autonoma FVG, Provincia di Trieste, Comuni di Muggia e Trieste, EZIT ed Autorità portuale di Trieste hanno sottoscritto il 25 maggio 2012 per gli «Interventi di riqualificazione ambientale funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree comprese nel SIN di Trieste» e al decreto di delegazione amministrativa della RAFVG n. SGRIF/2617/TS/BSI/5 dd. 28/11/2013 dovranno essere eseguite le seguenti attività:

- Modello idrogeologico dell’intero sito (previa eventuale terebrazione di nuovi piezometri);

- Completamento della caratterizzazione delle aree a terra;

- Raccolta ed inserimento in un’unica banca dati di tutti risultati delle caratterizzazioni (già eseguite e nuove);

- Redazione dell’analisi di rischio ove occorra.

Nel mese di febbraio 2014 sono state inviate a tutti i proprietari di terreni da caratterizzare ed alle relative aziende insediate:

- le richieste di autorizzazione all’accesso ai terreni stessi ed esecuzione delle attività previste nelle aree inquinate dal pubblico;

- le richieste di trasmettere la documentazione attestante l’avvio autonomo della caratterizzazione per le aree non inquinate dal pubblico oppure, qualora non si intendesse avviare in modo autonomo la caratterizzazione, l’autorizzazione all’accesso ed esecuzione delle attività previste (intervento sostitutivo della R.A.F.V.G.).

Sono stati interpellati altresì i proprietari ed insediati in aree in cui sono ubicati piezometri già eseguiti potenzialmente utilizzabili per elaborare il modello idrogeologico del sito.

L’elenco delle autorizzazioni acquisite è stato inviato alla R.A.F.V.G., che sta predisponendo un nuovo decreto di delegazione amministrativa che disciplini l’intervento nelle aree non inquinate dal pubblico in cui i proprietari non intendono attuare autonomamente la caratterizzazione (intervento sostitutivo).

A seguito della ricezione di tale decreto verrà pubblicato il bando di gara europeo per l’individuazione dell’esecutore delle attività sopra descritte.

Accordo di programma dd. 25/05/2012

30-05-2012

Il 25 maggio 2012 è stato sottoscritto a Trieste l’Accordo di Programma fra Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Comuni di Muggia e Trieste, EZIT ed Autorità portuale di Trieste per gli "Interventi di riqualificazione ambientale funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree comprese nel SIN di Trieste".

L'Accordo, finalizzato anche a facilitare i soggetti responsabili ed i soggetti interessati ad operare la messa in sicurezza e la bonifica dei suoli e delle falde, offrendo a tali soggetti la possibilità di adottare procedure celeri e con tempi certi di risposta, tenendo conto del diverso impatto esercitato sulle aree di rispettiva competenza, suddivide gli interventi da attuare nell’ambito del SIN in due sezioni:

  1. Attuativa, comprendente i seguenti interventi:
    • Determinazione dei valori di fondo naturale o antropico dei suoli;
    • Studio per l’individuazione di obiettivi di bonifica coerenti con gli obiettivi di qualità previsti dal piano regionale di tutela delle acque.
    • Determinazione dei valori di fondo naturale o antropico delle acque per analiti ulteriori rispetto a Fe e Mn già approvati
    • Modello idrogeologico dell’intero sito;
    • Completamento della caratterizzazione delle aree a terra,
    • Redazione dell’analisi di rischio ove occorra;
    • Completamento della caratterizzazione dell’area a mare;
  2. Programmatica, comprendente i seguenti interventi:
    • Messa in sicurezza e bonifica delle acque sotterranee sulla base degli obiettivi di bonifica stabiliti dal Piano regionale di Tutela delle Acque;
    • Messa in sicurezza e bonifica dei suoli sulla base degli obiettivi di bonifica individuati con l’analisi di rischio;
    • Messa in sicurezza e bonifica dei sedimenti delle aree marino costiere e delle acque superficiali;
    • Presa d’atto dell’assenza di contaminazioni per le aree che ne presentano i requisiti a seguito della caratterizzazione, dell’analisi di rischio ovvero della messa in sicurezza o bonifica, con effetto liberatorio.
Nel seguito si riportano:
  1. Testo dell'Accordo di Programma firmato dalle parti.
    ( Accordo di Programma SIN-dd-25-05-2012.pdf )

  2. Slides predisposte dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la presentazione alle Aziende dd. 29/05/2012.
    ( AdP SIN - Presentazione Aziende.pdf)

  3. Cartografia del Sito con evidenza delle Aree inquinate dal Pubblico.
    ( Aree intervento SIN.pdf )

  4. Schemi di flusso delle varie situazioni previste dall'Accordo di Programma
    ( Flusso Individuazione e bonifica.pdf e
    Flusso SIN.pdf)

S.I.N. Sito di Interesse Nazionale


Con riferimento al Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio 24/02/2003 (in Suppl. ordinario n. 83 alla Gazz. Uff., 27 maggio, n. 121) "Perimetrazione del sito di interesse nazionale di Trieste", le aree da sottoporre ad interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza d'emergenza, bonifica, ripristino ambientale e attività di monitoraggio sono individuate all'interno del perimetro indicato nella Cartografia. L'art. 1 stabilisce che l'attuale perimetrazione non esclude l'obbligo di bonifica rispetto ad eventuali, ulteriori aree che dovessero risultare inquinate e che attualmente, sulla base delle indicazioni degli Enti locali, non sono state individuate con il Decreto stesso. Viene inoltre stabilito che la perimetrazione potrà essere modificata con Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio nel caso in cui dovessero emergere altre aree con una possibile situazione di inquinamento, tale da rendere necessari ulteriori accertamenti analitici e/o interventi di bonifica.
La Legge Regionale 24/05/2004 n. 15 Riordinamento normativo dell'anno 2004 per i settori della protezione civile, ambiente, lavori pubblici, pianificazione territoriale, trasporti ed energia stabilisce all'art. 6 le disposizioni urgenti per eseguire la bonifica dei siti inquinati di interesse nazionale di Trieste e della laguna di Marano e Grado: (vai alla legge)